martedì, agosto 19, 2014

Le condizioni di Hamas per 10 anni di pace

«la verità (amara) è che 
tutti se ne fregano di Gaza 
quando non spara missili 
contro Israele»
(Gideon Levy)

Il 8 luglio 2014 comincia l'operazione militare di Israele su Margine di Protezione, l'operazione è tutt'ora in corso, anche se sospesa tra una serie di "cessate il fuoco" temporanei.

Lo scopo di Israele è, come tutti sanno, far cessare la pioggia di razzi che Hamas spara dalla Striscia di Gaza su Israele.

Quello che i nostri quotidiani non mi è sembrato che abbiano comunicato a sufficienza è che, ad accompagnare i razzi palestinesi ci sono anche alcune richieste all'assolvimento delle quali Hamas promette 10 anni di pace, dato che non ho trovato questa lista su nessun quotidiano nazionale, per completezza di informazione lo riporto qui.

Le 10 condizioni di Hamas, tratte dall'articolo "Fragole o sangue?" del giornalista israeliano Gideon Levy del quotidiano Ha’aretz e tradotto da Internazionale.

Leggete l’elenco delle richieste e giudicate onestamente se tra di loro ce ne sia anche una sola ingiusta.

Le condizioni di Hamas per 10 anni di pace

  1. Ritiro dell’esercito israeliano e autorizzazione dei coltivatori a lavorare le loro terre fino al muro di sicurezza.
     
  2. Scarcerazione di tutti i prigionieri rilasciati in cambio della liberazione di Gilad Shalit e poi arrestati.
     
  3. Fine dell’assedio e apertura dei valichi.
     
  4. Apertura di un porto e di un aeroporto sotto gestione Onu.
     
  5. Ampliamento della zona di pesca.
     
  6. Supervisione internazionale del valico di Rafah.
     
  7. Impegno da parte di Israele a mantenere un cessate il fuoco decennale e chiusura dello spazio aereo di Gaza ai velivoli israeliani.
     
  8. Concessione ai residenti di Gaza di permessi per visitare Gerusalemme e pregare nella moschea Al Aqsa.
     
  9. Impegno da parte di Israele a non interferire con le decisioni politiche interne dei palestinesi, vedi la reazione di un governo di unità nazionale.
     
  10. Apertura della zona industriale di Gaza.
     
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P.S. Aggiungo altre fonti:
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giovedì, giugno 05, 2014

Parole-in e parole-out

Un sondaggio Demos Coop rinnova il gioco delle parole-in e parole-out.

C'è un cambiamento in atto!

lunedì, dicembre 23, 2013

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Bertold Brecht)

venerdì, ottobre 04, 2013

"L'Italia ha normative disumane"

"L'Italia ha normative disumane: tre pescherecci sono andati via dal luogo della tragedia perchè il nostro Paese ha processato i pescatori che hanno salvato vite umane per favoreggiamento all'immigrazione clandestina".
(Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa)

domenica, settembre 29, 2013

Terra eri e terra tornerai

La cosa interessante, quando si apre il composter, è scoprire la quantità di vita timida che vi si cela: strani insetti corazzati, lombrichi e vermetti di ogni sorta. Tutti scappano appena si accorgono della luce, quasi a volersi nascondere dalla vista degli impudici ospiti.

Ecco, loro sono produttori. Trasformano gli avanzi della nostra tavola in cibo per piante e queste, la stagione successiva, ci regaleranno succosi pomodori, cetrioli, insalate e fiori per allietare il nostro tavolo.

Nota per gli scettici: no, il compost, quando è prodotto correttamente, non marcisce e dunque non puzza, fa un leggero odore di sottobosco.

venerdì, giugno 14, 2013

Dichiarazione di principi sul trattamento dell'informazione

«Ogni informazione è al contempo deformazione. Il diritto all'informazione è al contempo inseparabilmente legato al diritto alla deformazione, che appartiene a tutto il mondo. Più si produce informazione e più si crea un caos di informazione sfociante sempre più in rumore. La distruzione dell'informazione, come del resto la sua produzione, è il diritto inalienabile di ognuno».

Galactic Hacker Party, Amsterdam 1989

lunedì, dicembre 31, 2012

Motto per il 2013


Il mio motto per il 2013 sarà:
«Stringi i denti e spingi»
Che poi, a ben pensarci, non è così differente dal "Barra a dritta capitano, s'avanza verso la tempesta" del 2008. Ma contiene anche una speranza: la crisi non è più davanti a noi, ci siamo dentro ma ne vediamo la fine. E con l'intravedere della fine della crisi, si vedono le opportunità che bisogna preparasi a cogliere quando saranno a portata.
La famiglia è ben avviata (cioè, anche la Tamagotchi ha raggiunto una sua quota di autonomia), la salute è bastante e la casa è a posto. Si possono impiegare risorse e impegno per nuovi argomenti.
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Mi sento fortunato