domenica, settembre 11, 2011

Restituire alla terra


Ho installato nel nostro piccolissimo orto un piccolo composter. Così restituisco alla terra qualcosa di ciò che prendo.

In effetti, era un po' che mi domandavo come mai un diligente cittadino  dovesse fare una precisa raccolta differenziata per mandare l'umido in un inpianto di compostaggio da cui si ricava torba. Torba che poi lo stesso cittadino và poi a comprare all'ipermercato per nutrire/correggere la terra del proprio giardino.

Trasformando i resti di cibo in torba in casa propria si ottengono i seguenti risparmi:
  1. Si risparmiano i sacchetti di mater-b (che saranno anche ecologici ma vanno prodotti in fabbrica, trasportati fino ai supermercati, acquistati e trasportati fino a casa).
  2. Si risparmia sulla raccolta (che richiede l'uso di camion e di personale)
  3. Si risparmia sul trasporto all'impianto di compostaggio
  4. Si risparmia sulla produzione di grossi sacchi di plastica per la torba
  5. Si risparmia sull'insacchettamento della torba nei sacchi sul trasporto fino al negozio
  6. Si risparmia sull'acquisto della torba insaccata
  7. Si risparmia sul trasporto fino a casa
  8. ed infine sullo smaltimento del grande sacco di plastica
Pochi euro in tutto, per il cittadino, ma un monte di risparmi per il mondo e la collettività.
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martedì, agosto 23, 2011

La realtà

Alpi e nubi
Di sera. Solo, per una volta. Mentre cambio canale alla ricerca di notizie dalla Libia o sulla manovra finanziaria raccolgo questo breve passo del poeta portoghese Fernando Pessoa:
«Ripassa domani, realtà 
Basta per oggi, signori.»
Spengo la TV e cerco un libro. Non ne trovo uno adatto e mi tuffo in un plico di fumetti onirici e visionari acquistati ad una bancherella dell'usato lo scorso fine settimana.

* La foto è stata scattata a Serfaus, in Austria e, come al solito, è open source. Fatene ciò che desiderate.
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giovedì, luglio 28, 2011

In bicicletta

Piccola storia in tre scatti.

Ritorno a casa

Viale alberato


Qui si rischia la pioggia

Ma, alla fine non piovve fino a notte.
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lunedì, luglio 25, 2011

domenica, luglio 24, 2011

Dopo la pioggia



They tried to make me go to rehab but I said 'no, no, no'
Yes I've been black but when I come back you'll know know know 

Dopo la pioggia vengo a sapere della morte di Amy Winehouse e me ne dispaccio. Amo le sue canzoni tristi come nuvole cariche di tuoni. Aveva 27 anni. Basta, basta, non si può vivere a lungo sotto un cielo così buio. Ma avrei preferito ascoltarla cambiare fino alla vecchiaia.

sabato, luglio 23, 2011

Dolore Norvegese


Quanti morti, quanti invalidi, quanto sangue e quanto inutile dolore. Tutto il mio cordoglio e la mia solidarità per il popolo norvegese.

A volte la storia sembra essere finita, nulla più sembra in grado di stupirci. Poi, improvvisamente, il tempo accellera, le cose accadono ed il mondo degli uomini trova incredibili occasioni per riflettere su se stesso e, forse, cambiare prospettiva.

Da una parte 76 morti, una bomba, una strage a fucilate, una nazione colpita, molti sopravvissuti e qualche eroe.
Dall'altra parte un bel ragazzo alto e bindo, trentaduenne, cattolico. Forse solo. Si dichiarava conservatore ed antiislamico. I giornali dicono che avesse simpatie di estrema destra, fosse iscritto a una loggia massonica e dimostrasse avversione per l’islam e la società multiculturale. Potrebbe essere un ragazzo tra tanti, anche in Italia.
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Dove vanno i soldi della pubblicità di ENEL ed ENI


Stavo gettando l'inserto economia del Corriere 4/7/2011 quando mi è caduto l'occhio sulla tabellina che vedete sopra.

Eni (ex Ente Nazionale Idrocarburi) e l'Enel (ex Ente Nazionale per l'Energia ELettrica) sono società a partecipazione pubblica, sostanzialmente controllate dallo stato che dispone di quote attorno al 30%.

Dalla tabellina si evince che negli ultimi 4 anni le due società hanno investito da 80 fino a quasi 100 M€ l'anno in comunicazione/pubblicità (l'anno in corso è fotografato fino ad aprile).

Guardate un po' chi è salito negli investimenti pubblicitari negli ultimi due anni?
Mediaset, ovviamente. E chi è sceso? Rai e stampa, neanche a dirlo.
E chi è al governo?

Considerate anche che l'ENI ha appena rinnovato le cariche nel consiglio di amministrazione e che si dice (in un articolo nella stessa pagina) che la nomina sia stata particolarmente sofferta.

Lascio all'attento lettore eventuali considerazioni.
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Mi sento fortunato