venerdì, maggio 16, 2008

se in Canada incontri un'estetista


Manuela ha scritto, nel suo blog, un bellissimo girasole (nella definizione che adottiamo in questo blog, il girasole è un piccolo evento, un po' intimo, un incontro che merita di essere raccontato) in cui racconta di una ordinaria quanto straordinaria estetista.
~

lunedì, maggio 12, 2008

Fedeltà

Claudio mi ha regalato questa storiella.

Come essere fedeli

Ero molto felice: la mia fidanzata e io stavamo insieme da più di un anno, e avevamo deciso di sposarci. I nostri genitori ci aiutarono in tutti i modi possibili, i miei amici mi assecondavano, la mia fidanzata era un incanto.

C'era solo un problema: la migliore amica della mia fidanzata. Era intelligente e sexy e ogni tanto avevo l'impressione che mi facesse il filo, e ne rimanevo turbato.

Un giorno, l' amica della mia fidanzata mi telefonò e mi chiese di andare a casa sua per aiutarla a occuparsi della lista degli invitati al nostro matrimonio e io ci andai.

Era da sola e quando arrivai mi sussurrò che (nonostante stessi per sposare la sua migliore amica) nutriva un sentimento e del desiderio verso di me e che non poteva più nasconderli. Però prima di chiedermi di sposarla e così portarmi eventualmente a sconvolgere la mia vita e
quella della sua migliore amica, voleva fare l'amore con me -- per una volta sola. Cosa potevo dire? Ero talmente sorpreso che non dissi una parola.

Lei disse: "Andrò in camera mia e se lo desideri, entra e sarò tua."
Ammirai il suo meraviglioso fondoschiena mentre saliva le scale. Mi alzai dalla poltrona e rimasi lì in piedi per un momento che mi sembrò eterno.

Poi mi voltai, andai alla porta d'ingresso e uscii in strada, verso la mia auto.

La mia fidanzata era lì fuori, con lacrime agli occhi. Mi venne incontro, mi abbracciò forte e mi disse: "Sono felice e orgogliosa di te: hai superato la mia piccola prova. Non potevo scegliere un uomo migliore come mio sposo!"

Morale: Lascia sempre i preservativi in macchina.

venerdì, maggio 09, 2008

Ponte sospeso

Arkady, durante la nostra tradizionale pausa prannzo in mensa, ci ha proposto il seguente.

Quattro campeggiatori, di notte, devono attraversare un ponte sospeso per tornare al campeggio.
Hanno una sola torcia che può al massimo durare ancora 17 minuti e il ponte ne regge al massimo due alla volta.
Uno impiega 1 min per attraversare il ponte, il secondo 2 min, il terzo 5 min e l'ultimo 10 min.

Come fanno?

La soluzione è nascosta qui sotto, in bianco su bianco, ed è leggibile selezionando il testo.

Per comodità identifichiamo i tre campeggiatori con il loro tempo di percorrenza del ponte sospeso.

La sequenza ottimale è la seguente:

  1. viaggio: 1 e 2 attraversano (siamo a 2 min)
  2. ritorno: 1 ritorna con la torcia (siamo a 3 min)
  3. viaggio: 5 e 10 attraversano e si fermano (siamo a 13 min)
  4. ritorno: 2 ritorna con la torcia (siamo a 15 min)
  5. viaggio: 1 e 2 attraversano (siamo a 17 min)
~

mercoledì, maggio 07, 2008

A proposito di know-how

In una mia vecchia agenda ho trovato questo bel motto di management:
Le risorse si possono comprare,
il capitale si può prendere in prestito,
la conoscenza, o know-how, deve essere sviluppata.

Angelo L(incomprensibile)son
... non sono riuscito a capire di chi è la citazione.
Qualcuno riesce ad aiutarmi?
~

Filastrocca del ragno

Non so da dove venga, ma la ho in testa da un po'.


C'era una volta un ragno
all'ombra di un castagno.
La pioggia venne giù,
ed il ragno non c'è più.


~

lunedì, maggio 05, 2008

Ebbene si, sono DISPRASSICO

Incredibile, dopo tanti anni di attesa qualcuno si è accorto che ci sono anche le persone come me, e come mio figlio.

Cosa è la disprassia? Significa che un bambino bello, fisicamente ben proporzionato, intelligente e creativo, inspiegabilmente:
  1. non riesce a dare un calcio ad un pallone senza cadere per terra, da solo, perdendo l'equilibrio
  2. non riesce a tenere per 2 minuti in ordine il proprio banco: come un'anima in pena si china a raccogliere la penna e gli cade una matita; mentre cerca di afferrare la matita rovescia la pila di quaderni; quando raccoglie la pila di quaderni viene richiamato dalla maestra e, per la frustrazione, morde la penna con cui macchierà il libro che poi stropiccerà quasi scientificamente infilando in cartella; e così via per tutta la giornata scolastica, compiti a casa compresi
  3. non coordina il movimento fine, tanto da riuscire a scrivere in modo illeggibile anche il proprio nome
  4. sembra un pagliaccio quando corre
  5. sembra non ascoltare quando gli si spiega il giusto movimento per fare qualcosa; e anche se ascolta lo lo eseguirà egualmente, come se chi gli spiega avesse parlato arabo
  6. non sa comportarsi in compagnia, non si sincronizza con gli altri; se tutti vanno a destra, lui va a sinistra, se tutti vanno avanti, lui va indietro; se tutti sono seri e concentrati lui ride smodatamente; se tutti ridono lui seriamente si domanda perché nessuno segue i suoi serissimi ragionamenti.
  7. non riesce, a 10 anni, ad allacciarsi le scarpe; quando la sorella di 4 anni ha già, quasi quasi, capito il movimento corretto
  8. beh, ma questa è una conseguenza, fatica tantissimo ad avere amici
Sembra incredibile eppure la diprassia in età evolutiva colpisce il 6% della popolazione infantile tra i 6 e gli 11 anni e condiziona terribilmente tanto il successo scolastico (soprattutto nelle elementari e nelle medie) che l'amor proprio dei disprassici e dei loro genitori, eppure è riconosciuta e descritta solo da pochissimi anni.

Restando alle curiosità numeriche, si noti che la disprassia è maschio dato che colpisce perlopiù i maschietti (nei 3/4 dei casi) e questo la rende ancora più strana per gli insegnati della scuola primaria (le elementari) che ormai sono quasi esclusivamente personale femminile.


Qui di seguito un po' di risorse da Internet.

DISPRASSIA

Oppure, in inglese, DYSPRAXIA o anche Developmental Coordination Disorder (DCD)


Avete mai fatto caso al fatto che Pippo in inglese si chiama Goofy,
che Goofy significa goffo e che
goffo è l'aggettivo più utilizzato per descrivere i disprassici?



~

Ascensore

Gabriele mi ha proposto questo bellissimo giochino.

Un tizio che abita al sesto piano di un palazzo, tutte le mattine prende l'ascensore per arrivare al pianoterra e andare a lavorare.
Quando torna stanco la sera, sale malvolentieri a piedi fino al sesto piano, pur sapendo che l'ascensore funziona benissimo.

Perché?

La soluzione è nascosta qui sotto, in bianco su bianco, ed è leggibile selezionando il testo.


E' un nano.


~

Mi sento fortunato